venerdì 11 marzo 2016

NAMASTE'

Siamo tornati!
"Ma com'è l'India?" - mi chiedono.
"In due parole?" - rispondo - "Paese intenso. Paese immenso. Paese dove è vera una cosa ed il contrario della cosa. Paese difficile per essere contenuto in una definizione. L'India affascina, stupisce e crea tante emozioni contrastanti. L'India è un assalto ai sensi. L'India può attrarre o repellere."

"C'è l'India che progredisce e che è ricca e c'è l'India antica, rurale che rimane indietro. Questa seconda India è la parte maggiore della popolazione che versa nella miseria più assoluta. Per le strade spesso vedi dolore e sofferenza ma gli indiani sono un popolo estremamente religioso e spirituale e davvero dolore e sofferenza, vita e morte hanno un significato diverso per loro."

"Comunque il viaggio in India è, tutte le volte, per me una esperienza umana fortissima ed al ritorno divento un po' più consapevole di me stesso e guardo il mondo intorno con occhi diversi e lo apprezzo di più."

Terzani scriveva: "Chi ama l'India lo sa: non si sa esattamente perché la si ama. E' sporca, é povera, é infetta; a volte é ladra e bugiarda, spesso maleodorante, corrotta, impietosa ed indifferente. Eppure, una volta incontrata non se ne può fare a meno. Si soffre a starne lontani. Ma così é l'amore: istintivo, inspiegabile, disinteressato. In India si pensano altri pensieri."

Ancora Terzani scriveva: "In India si dice che l'ora più bella è quella dell'alba, quando la notte aleggia ancora nell'aria e il giorno non è ancora pieno, quando la distinzione fra tenebra e luce non è ancora netta e per qualche momento l'uomo, se vuole, se sa fare attenzione, può intuire che tutto ciò che nella vita gli appare in contrasto, il buoi e la luce, il fatto e il vero, non sono che due aspetti della stessa cosa. Sono diversi ma non facilmente separabili, sono distinti, ma non sono due. Come un uomo e una donna, che sono sì meravigliosamente differenti, ma che nell'amore diventano Uno."