sabato 31 dicembre 2016

Capodanno a Gozo

Ci ritroviamo a Linate alle partenze. Siamo in 18 (con la guida). Bel gruppo, i maschietti sono in minoranza solo 4. Volo regolare e dall’aeroporto  andiamo subito via traghetto a Gozo. Breve giro del lungomare di Marsalforn e ci prepariamo al pantagruelico cenone maltese di fine d’anno.


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venerdì 30 dicembre 2016

Malta - Da Gozo a La Valletta: Trekking e Arte


"Festeggiamo l’arrivo del nuovo anno nell’arcipelago di Malta che ospitò l’amore tra Ulisse e la Ninfa Calipso. Tra saline, fari e scogliere attraverseremo antiche città barocche e cittadellearabe, percorrendo le orme di antichi cavalieri in un mix di cultura latina, europea e orientale"

Viaggio di Zeppelin : "Capodanno sulle isole dei Templari (Malta)" 

lunedì 29 agosto 2016

Il cimitero allegro di Sãpânṱa

Nella zona di Maramures, regione a nord della Romania, c'è un famoso cimitero denominato il cimitero allegro. Ci sono molte croci in legno, scolpite , dipinte e con molti epitaffi. Tutte le croci sono dipinte con il blù e gli epitaffi sono in rima. Sono scritti in dialetto locale e contengono in versi il nome e l'essenziale della vita di colui che è sepolto. Alcuni epitaffi hanno una certa sfumatura di umorismo e per questo il nome di cimitero allegro.


lunedì 22 agosto 2016

Un po' di poesia

Fra le tante liete scoperte del viaggio in Romania, grazie alle letture della nostra guida Monica durante i trasferimenti in bus, ho incontrato una poetessa: ANA BLANDIANA.
Io non amo molto la poesia ma queste, lette tradotte dal sito, mi sono piaciute.
Ci sono anche quelle pubblicate nelle pagine dei Fili d'aquilone.
Ne riporto una che mi ha colpito:

Animal Planet

Più innocente, ma non innocente,
In questo universo nel quale
Le leggi stesse della natura decidono
Chi deve uccidere chi
E colui che uccide di più diventa re:
Con quanta ammirazione è filmato
Il leone che placido e feroce scortica la gazzella,
E io, chiudendo gli occhi o spegnendo il televisore,
Ho la sensazione di essere meno partecipe al delitto,
Sebbene sappia che la lucerna della vita
Deve essere riempita continuamente di sangue,
Del sangue altrui.
Più innocente, ma non innocente,
Ho mangiato assieme ai cacciatori,
Anche se mi piaceva accarezzare le orecchie lunghe
E setose dei conigli
Gettati, come su un catafalco,
Sulla tovaglia ricamata.
Colpevole, anche se non ero io a premere il grilletto,
Ma mi tappavo gli orecchi,
Orripilata dal rumore della morte
E dall’odore del sudore indecente di coloro che hanno sparato.
Più innocente, ma non innocente,
Comunque più innocente di te,
Autore di questa spietata perfezione,
Che hai deciso tutto
E poi mi hai insegnato a porgere anche l’altra guancia.

lunedì 8 agosto 2016

Partiamo per la Romania

Mercoledì partiamo per un viaggio nella terra di Dracula; da Bucarest al nord verso il confine con l'Ucraina. Tra castelli, monasteri affrescati, chiese lignee e paesaggi naturali da esplorare; attraverseremo regioni come  la Transilvania, la Bucovina, il Maramures e la Valacchia.
Castello di Bran del Conte Dracula

Questo l'itinerario:

1° giorno / Milano – Bucarest
2 giorno / Bucarest – Sinaia – Bran – Brasov (il Castello del Conte Dracula) (circa 220 km)
3° giorno / Brasov – Darjiu – Biertan – Sighisoara (le chiese fortificate) (circa 190 km)
4° giorno / Sighisoara – le Gole di Bicaz – Sucevita (il Monastero di Agapia) (circa 360 km)
5° giorno / Sucevita – i monasteri della Bucovina – Sucevita (la Cappella Sistina dell’Europa dell’Est) (circa 120 km)
6° giorno / Sucevita – Bistrita – i villaggi e le chiese del Maramures – Sighetu Marmatiei (il cuore della Romania medioevale) (circa 320 km)
7° giorno / Sighetu Marmatiei – Sapanta – Baia Mare (il Cimitero Allegro) (circa 120 km)
8° giorno / Baia Mare – Cluj-Napoca – Alba Iulia (la città natale del re ungherese Mattia Corvino) (circa 250 km)
9° giorno / Alba Julia – Hunedoara – Calnic – Sibiu (il Castello Corvino) (circa 220 km)
10° giorno / Sibiu – Cozia – Horezu – Bucarest (il monastero in stile "brâncovean" ) (circa 360 km)
11° giorno / Bucarest (il Palazzo del Parlamento)
12° giorno / Bucarest – Italia





lunedì 30 maggio 2016

Impressioni dall'Iran

Siamo tornati!
Un viaggio di 9 giorni nei luoghi più importanti dell'Iran, attraversando con un comodo bus per 1500 chilometri le terre dell'antica Persia; da Teheran a Shiraz, passando da Kashan, Isfahan, Nain, Yazd, Saryazd, Pasagarde ed infine Persepoli, che con i suoi resti archeologici risveglia  i miti della Persia ai tempi di Dario il Grande.
Teheran - Moschea Nasir ol Molk

PERSEPOLI




"Ma com'è l'Iran?" - mi chiedono.

È un paese magnifico. Una cultura affascinante. Le persone sono accoglienti, e sinceramente interessate agli stranieri. Più volte ci hanno fermato in strada per darci il benvenuto, stringerci la mano ed iniziare brevi colloqui di conoscenza; noi italiani poi siamo visti con simpatia e curiosità.

E poi i giovani. I giovani hanno una vitalità incredibile, sotto il regime c'è un’energia potentissima che vive nascosta, che vibra e che ha voglia di uscire. Me lo ha confermato la nostra giovane guida Mohamed, ma anche l'incontro con degli studenti che gestiscono un piccolo ritrovo privato a Teheran, dove si ritrovano regolarmente per studiare, suonare o ascoltare musica, ma soprattutto per confrontarsi.

Ci hanno detto che dopo l'elezione nel 2013 del Presidente Hassan Rouhani, dopo  l’accordo sul nucleare e quindi la fine degli embarghi, dopo le recenti elezioni popolari del 26 febbraio del Parlamento dove il 42 per cento è occupato dai moderati riformisti sostenitori del presidente Rouhani, i ragazzi sono molto ottimisti sul loro futuro.
Sentendo loro si respira la consapevolezza che il futuro sarà migliore, e questa certezza dà molta forza.
E poi un'altra grande novità è il potere che le donne iraniane stanno lentamente conquistando: lo aveva promesso al momento di prendere la guida dell’Iran proprio il Presidente Hassan Rouhani che il suo governo avrebbe riservato maggiori opportunità e diritti alle donne; oggi ben 3 viceministro e 18 deputati sono donne elette nell'Assemblea del Parlamento.

Le donne, sempre più scolarizzate, fanno sentire la loro voce. La nostra guida ci ha detto che pur soggette a numerosi vincoli, tuttavia, le donne hanno fatto enormi passi avanti nelle professioni. Un terzo dei medici del paese porta l’hijab (il velo). L’insegnamento è ormai quasi solo declinato al femminile: 80 per cento degli insegnanti sono donne. E sui social (Instagram, Facebook, Twitter e Telegram) anche il velo (l'hijab), imposto a tutte le donne per legge, viene contestato con il rischio di venire arrestate. In giro per l'Iran abbiamo spesso visto le donne alla guida di auto ed a Teheran anche una donna guidare un taxi!

Certo la strada di conquista di maggiori diritti e libertà è appena iniziata e le limitazioni sono ancora molte, ma i segnali di cambiamento sono ben visibili anche a noi turisti e non solo a Teheran.

giovedì 19 maggio 2016

Viaggio in Iran

L'Iran quando era Persia


Sabato partiamo per un breve ma intenso ed appassionato viaggio nei luoghi mitici della Persia.

Un viaggio per "respirare" le atmosfere dell'antica Persia di Ciro il Grande, per visitare la mitica Persepoli,  per poter vedere e forse toccare quello straordinario leone cattivo (illustrato qui sopra), che ho conosciuto sui libri di scuola e che da duemilacinquecento anni non si decide a sbranare il toro.


L'itinerario:
  • 21 maggio - Volo da Milano per Teheran
  • 22 maggio - Teheran, Kashan, Isfahan
  • 23 maggio - Isfahan
  • 24 maggio - Isfahan, Nain, Yazd, qui parla ancora Zaratustra
  • 25 maggio - Yazd, Saryazd, Pasargade, ( tomba di Ciro ) - Shiraz
  • 26 maggio - Persepoli
  • 27 maggio - Shiraz
  • 28 maggio - Teheran
  • 29 maggio - Volo da Teheran a Milano


venerdì 11 marzo 2016

NAMASTE'

Siamo tornati!
"Ma com'è l'India?" - mi chiedono.
"In due parole?" - rispondo - "Paese intenso. Paese immenso. Paese dove è vera una cosa ed il contrario della cosa. Paese difficile per essere contenuto in una definizione. L'India affascina, stupisce e crea tante emozioni contrastanti. L'India è un assalto ai sensi. L'India può attrarre o repellere."

"C'è l'India che progredisce e che è ricca e c'è l'India antica, rurale che rimane indietro. Questa seconda India è la parte maggiore della popolazione che versa nella miseria più assoluta. Per le strade spesso vedi dolore e sofferenza ma gli indiani sono un popolo estremamente religioso e spirituale e davvero dolore e sofferenza, vita e morte hanno un significato diverso per loro."

"Comunque il viaggio in India è, tutte le volte, per me una esperienza umana fortissima ed al ritorno divento un po' più consapevole di me stesso e guardo il mondo intorno con occhi diversi e lo apprezzo di più."

Terzani scriveva: "Chi ama l'India lo sa: non si sa esattamente perché la si ama. E' sporca, é povera, é infetta; a volte é ladra e bugiarda, spesso maleodorante, corrotta, impietosa ed indifferente. Eppure, una volta incontrata non se ne può fare a meno. Si soffre a starne lontani. Ma così é l'amore: istintivo, inspiegabile, disinteressato. In India si pensano altri pensieri."

Ancora Terzani scriveva: "In India si dice che l'ora più bella è quella dell'alba, quando la notte aleggia ancora nell'aria e il giorno non è ancora pieno, quando la distinzione fra tenebra e luce non è ancora netta e per qualche momento l'uomo, se vuole, se sa fare attenzione, può intuire che tutto ciò che nella vita gli appare in contrasto, il buoi e la luce, il fatto e il vero, non sono che due aspetti della stessa cosa. Sono diversi ma non facilmente separabili, sono distinti, ma non sono due. Come un uomo e una donna, che sono sì meravigliosamente differenti, ma che nell'amore diventano Uno."

martedì 23 febbraio 2016

Itinerario Rajasthan e Ardh Kumbh Mela


1° giorno - Mercoledì 24/02/2016 - VIAGGIO AEREO

2° giorno - Giovedì 25/02/2016 - Delhi, visita Qutub Minar e partenza per Mandawa

3° giorno - Venerdì 26/02/2016 - Mandawa nello Shekhawati, regione semi desertica famosa per le haveli poi partenza per Bikaner

4° giorno - Sabato 27/02/2016 - Bikaner, il forte di Junagarth, poi verso Jaisalmer, nel desrto del Thar

5° giorno - Domenica 28/02/2016 - Jaisalmer, visita monumenti, haveli templi jainisti e dune

6° giorno - Lunedì 29/02/2016 - Jodphur, la 'città azzurra' col Forte di Meherengarth

7° giorno - Martedì 01/03/2016 - Udaipur, la 'città dell'aurora'; Tempio jainista di Ranakpur

8° giorno - Mercoledì 02/03/2016 - Udaipur, il City Palace arroccato in alto, affacciato sul Lago Pichola

9° giorno - Giovedì 03/03/2016 - da Udaipur a Jaipur con visita da Pushkar

10° giorno - Venerdì 04/03/2016 - Escursione alla Fortezza di Amber e visita di Jaipur

11° giorno - Sabato 05/03/2016 - da Jaipur a Delhi

12° giorno - Domenica 06/03/2016 - da Delhi a Haridwar

13° e 14° giorno - Lunedì 07/03/2016 e Martedì 08/03/2016 - Haridwar, Arch Kumbh Mela

15° giorno - Mercoledì 09/03/2016 - da Haridwar a Delhi

16° giorno - Giovedì 10/03/2016 - VIAGGIO AEREO

martedì 16 febbraio 2016

Settimana prossima si parte per l'INDIA!!!

RAJASTHAN e KUMBH MELA
Per la quinta volta visitiamo l'India. E' sempre un viaggio al quale arrivo impreparato perché non so mai cosa troverò e quali sentimenti si scateneranno.

Dicono che per viaggiare in India si debba essere pronti. Io non mi sento mai abbastanza pronto.

E poi questa volta andiamo ad assistere ad un evento straordinario che si ripete nella città di Haridwar ogni 6 anni. Milioni di fedeli s’incontrano sul Gange per l’Ardh Kumbh Mela.
Chissà che emozioni!

Haridwar, nel nord del Paese, tra le quattro città più sacre dell’India, si trasforma in enorme appuntamento spirituale e caotico. Fedeli e sadhu, yoga e danzatori, asceti e pellegrini, corpi colorati, uomini vestiti di cielo e altri coperti di cenere, mendicanti, ricchi uomini e malati…qui si fondono, confondono, compenetrano sino ad avvicinarsi all’acqua che redime.

Kumbh significa Brocca, Mela significa Festival; perciò Festival della Brocca.
In un tempo mitico prima della creazione del mondo, quando il dio Vishnu dormiva su un serpente arrotolato sopra l'oceano primordiale, gli dei ed i demoni si diedero battaglia per conquistare la Brocca che conteneva il nettare della immortalità: l'Ambrosia, o Amrit.
La Brocca era in mano al dio protettore della medicina ayurvedica, Dhanvantari, ma quando i contendenti cercarono di strappargliela, quattro gocce di ambrosia dell'immortalità caddero sulla Terra. Nei luoghi dove le quattro gocce toccarono il suolo nacquero altrettante città: Prayog (oggi Allahabad), Haridwar, Nasik e Ujjain. La battaglia fra i demoni durò 12 giorni, e poiché un giorno divino dura un anno umano è per questa ragione che il Festival della Brocca (Kumbh Mela)  si celebra in un ciclo di dodici anni umani, suddiviso in cicli minori, una volta per ciascuna delle quattro città.
Il 2016 è la volta di Haridwar: sulle rive del fiume Gange.